Il Convegno “Giù le mani dalle donne” svoltosi presso l’IC Via Mar dei Caraibi il giorno 5 marzo u.s. si colloca nell’alveo delle attività educative e formative che la scuola realizza, ponendo sempre, al centro delle sue azioni, le persone delle allieve e degli allievi e promuovendone la crescita attraverso la formazione integrale di tutte le dimensioni, in primis cognitive, affettive, relazionali, etiche.
Nessuna scuola può svolgere in solitudine il compito formativo, tanto più dinnanzi al rapido evolvere dei tempi, al mutamento dei nuovi preadolescenti e alla precocità di molti loro comportamenti che un tempo emergevano in fasi più tardive dello sviluppo.
Diventa quindi indispensabile l’alleanza con tutte le istituzioni che operano sul territorio nella dimensione dinamica di una rete di relazioni all’interno della comunità, nella pluralità dei suoi molteplici attori e nel rispetto della diversità dei ruoli, e naturalmente con le famiglie che svolgono un ruolo fondamentale ed al tempo stesso complementare a quello della scuola.
Istituzioni, Scuola, Famiglia costituiscono le colonne portanti del percorso di crescita e di apprendimento della PERSONA, in linea con quanto contenuto nella nostra Costituzione, che, come ricordato nelle Premesse culturali alle nuove Indicazioni Nazionali per il CURRICOLO, mette al centro proprio la persona e concepisce lo Stato per l’uomo.
Si ringraziano gli intervenuti: Luigi Zaccaria, Davide Bordoni, Laura Cartaginese, Piero Cucunato, Andrea Morelli, Monica Picca, Gianni Tonelli, Eliseo Taverna, Maria Luisa Tattoli, Sara Brunetti.
Interessanti sono stati anche i contributi dell’attore Pippo Franco e della giornalista Emanuela Del Zompo.
Veri protagonisti della mattinata le Alunne e gli Alunni delle classi terze della Secondaria Stella Polare dell’IC Mar dei Caraibi, che hanno partecipato con attenzione e maturità, intervenendo con domande e riflessioni sui temi della legalità, della parità di genere, del cammino che ancora rimane da percorrere nel processo di costruzione di un NUOVO UMANESIMO, che la nostra società, oggi più che mai, richiede.
Il dibattito si è concentrato in particolare sulle norme che regolano il contrasto alla violenza di genere, con un Focus sul “Codice Rosso Rafforzato”.
Gli esperti hanno illustrato agli studenti come riconoscere i segnali precoci di abuso, quali strumenti di tutela sono previsti dalla legge ed infine come avviare dei percorsi di denuncia e protezione, dedicando attenzione anche alle nuove forme di violenza digitale.
La scuola diviene così luogo privilegiato per la costruzione di competenze valide per la vita, nonché di un’etica del rispetto, valore civile fondamentale che si apprende in famiglia e si consolida attraverso il percorso educativo e formativo, nell’esercizio quotidiano dell’incontro con l’universo degli adulti e dei pari.
La cultura del rispetto non può prescindere dall’educazione alle relazioni, all’empatia, al riconoscimento e alla valorizzazione delle differenze di ciascuno, alla costruzione di relazioni corrette.
Promuovere la prevenzione ed il contrasto di ogni forma di violenza di genere è qualcosa di più dell’alfabetizzazione emozionale: è un allenamento a ‘capirsi’ nella complementarità delle rispettive differenze.
E questo è anche il tempo in cui il diritto ad autodeterminarsi come donne, conquista del Novecento, possa finalmente giovarsi di un nuovo patto fra i sessi da far fiorire con matura consapevolezza nelle aule delle scuole e, possibilmente, entro gli anni del primo ciclo di istruzione.
La Dirigente scolastica
Prof.ssa Eugenia Rizzo
La violenza contro le donne non è un fatto privato, ma una ferita sociale che riguarda tutti.
Nel corso della VI Edizione del Convegno “Giù le mani dalle donne”, svoltosi il 5 marzo presso il nostro Istituto, promosso da ANPPE di Roma, le Istituzioni, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, del mondo associativo e cariche dello Stato hanno incontrato i nostri studenti delle terze classi della scuola secondaria per discutere temi importanti quali prevenzione, legalità e tutela delle vittime, per dire NO alla violenza di genere.
Attraverso il dialogo diretto tra ragazzi e rappresentanti delle Istituzioni, si è mirato a fornire strumenti per riconoscere e prevenire ogni forma di prevaricazione, promuovendo, sempre più, una cultura basata sulla legalità e sull’empatia.
Si è trattato, quindi, di un momento importante di riflessione e di confronto diretto.
L’8 marzo, infatti, si ricordano tutte le donne maltrattate che subiscono abusi e violenze. Erroneamente questa giornata viene spesso definita come Festa della Donna, anche se è più corretta definirla GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA, poiché la motivazione alla base della ricorrenza non è una festività ma una riflessione.
La violenza contro le donne non è un fatto privato, ma una ferita sociale che riguarda tutti.
Importante il ruolo centrale della scuola nella costruzione di una società più giusta perché educare i ragazzi oggi significa formare gli uomini di domani.
I docenti hanno il compito di trasmettere agli alunni i valori del rispetto, di educare all’affettività, cioè a sviluppare sentimenti di amore, di gentilezza, di solidarietà, di comprensione ma, soprattutto, coltivare la tendenza all’empatia, che rende più sensibili e comprensivi mettendosi nei panni degli altri. Tutti elementi essenziali dell’insegnamento dell’educazione civica, ai sensi dell’art.3 della Costituzione.
L’obiettivo del Convegno è stato quello di diffondere una cultura della legalità e del rispetto, capace di prevenire i reati prima che reprimerli. Parlare ai giovani per generare consapevolezza, rispetto e responsabilità.
Tutte le personalità intervenute hanno esposto le varie problematiche esprimendosi con un linguaggio semplice e comprensibile, riuscendo così a catturare l’attenzione degli alunni che hanno, in seguito, partecipato attivamente ponendo diverse domande dimostrando vivo interesse.
Si ringraziano tutti coloro che hanno preso parte al Convegno e soprattutto il Dottor Zaccaria, vicepresidente ANPPE Roma, fiduciosi in altre future e proficue collaborazioni.
Referente Ed. Civica Secondaria
Prof.ssa Laura Farina
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